Lesione dei muscoli ischiocrurali

 

Le lesioni degli ischiocrurali sono causati da contrazioni intense o troppo brusche durante la flessione del ginocchio o l'estensione dell'anca. Per questi motivi le lesioni dei muscoli ischiocrurali sono comuni soprattutto nei centometristi, nei saltatori in lungo, nei mezzofondisti, nei tennisti e in atleti di altre discipline caratterizzate da scatti improvvisi, forti decelerazioni (lavoro eccentrico) e bruschi cambi di ritmo.

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Per generare movimento i vari muscoli o gruppi muscolari lavorano in sincronia: quando un muscolo si accorcia, il muscolo con funzione opposta si deve rilassare allungandosi in modo tale da non impedire il movimento. Quando si calcia una palla (estendiamo la gamba) il muscolo quadricipite si contrae accelrerando la gamba e gli ischiocrurali si allungano e frenano il movimento alla fine dell'estensione.

Molti atleti presentano uno squilibrio di forza tra i muscoli ischiocrurali ed il quadricipite a favore di quest'ultimo. A causa di tale squilibrio i muscoli ischiocrurali tendono ad affaticarsi precocemente rispetto al quadricipite. In un muscolo affaticato gli organi muscolo tendinei del Golgi ed i fusi neuromuscolari possono diventare inefficaci nell'impedire un suo eccessivo allungamento (stiramento/strappo degli ischiocrurali) in seguito alla contrazione del quadricipite. Tale alterazione associata alla perdita di forza sottopone le fibre muscolari a contrazioni eccessive, predisponendolo ad infortuni soprattutto nel punto in cui le fibre muscolari si fondono con quelle tendinee (giunzione muscolo-tendineo).